Approfondimenti sugli scacciatopi elettronici

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  I roditori (ratti, topi, murini, ghiri etc.) possono vivere praticamente ovunque.

Generalmente li troviamo nei locali di stoccaggio contenenti gli alimenti: attività agro-alimentari (fabbricazione, trasformazione e distribuzione), ristoranti, forni alimentari, celle frigorifere ecc.  Li troviamo anche nell’industria non alimentare (con una sensibilità particolare per i quadri elettrici e cavidotti), abitazioni private, uffici, luoghi pubblici collettivi come ospedali, mense, scuole ecc.

prolific-mice-pest-controlIn questi ambienti i roditori sono molto prolifici. Per esempio, una coppia di ratti può avere circa 250.000 discendenti in 3 anni. Secondo diversi studi effettuati negli USA, un topo si nutre giornalmente di una quantità di cibo pari al 10% del suo peso corporeo. Un ratto può consumarne fino al 100%, cioè più di 35 kg in un mese e contaminano dalle tre alle quattro volte tanto.

Il ratto, come tutti i roditori, deve continuamente rosicchiare per consumare la crescita continua degli incisivi. Rosicchia di tutto, da materiali di vario genere a cavi e tubature, provocando rischi di corto circuiti, incendi, fughe di gas ed esplosioni.

I roditori rappresentano una seria minaccia per l’igiene e la salute: sono portatori di parassiti come pulci, zecche e vivono nella sporcizia. Attraverso la saliva, le urine e le feci contaminano in maniera diretta e indiretta gli ambienti, diventando potenziale veicolo di trasmissione di gravi malattie come la leptospirosi, il tifo, la peste, la rogna.

GENERALITA’ SUGLI IMPIANTI SCACCIATOPI

Gli scacciatopi elettronici contrariamente alle trappole di cattura, ai veleni e altri mezzi, sono dispositivi ecologici che non uccidono né catturano gli animali, ma semplicemente li allontanano dai luoghi desiderati in modo naturale.

environ-friendlyQuesto allontanamento rappresenta per l’animale un cambiamento d’abitudine sofferto, perché in quell’ambiente vi trova del cibo, un nido, una colonia, una comunità.

Contrariamente ad altri sistemi, quelli elettronici basati su suoni, ultrasuoni, onde o vibrazioni richiedono tempo per allontanare gli animali, però il protrarsi di perturbazioni fisiche all’ambiente porta l’animale alla decisione di abbandonare il territorio occupato. La calma e l’abbondanza di cibo porta invece all’insediamento di nuove colonie.

L’ALLONTANAMENTO PER MEZZO DI SUONI E ULTRASUONI

Quello che noi chiamiamo suono è in realtà una vibrazione udibile dall’orecchio umano che percepisce, nel caso di una persona giovane e sana, frequenze comprese tra 20 e 20.000 Hertz ( Hz ). In età adulta il livello di udibilità alle alte frequenze si abbassa a 15.000/ 16.000 Hz. Per una persona che soffre di sordità questi parametri non hanno senso.

sound-wave-infrasound-ultrasound-audible-frequencies INFRASUONI < 20 Hz     SUONO UDIBILE 20 Hz – 20.000 Hz     ULTRASUONI > 20.000 Hz  

Molti animali hanno un udito molto più sensibile, con una gamma di frequenze udibili molto più estesa. Per ogni animale vi è una frequenza di disturbo alla quale l’intolleranza diventa elevata. Ad esempio la sveglia elettronica funziona a 800/1.000 Hz che è il massimo disturbo per l’essere umano. Per i ratti in genere la frequenza di massimo disturbo è attestata intorno ai 23.500 Hz, frequenza che per noi è considerata ultrasuono.

Gli ultrasuoni sono delle onde meccaniche sonore. A differenza dei fenomeni acustici propriamente detti, le frequenze che caratterizzano gli ultrasuoni sono superiori a quelle mediamente udibili da un orecchio umano.

fonte: wikipedia 

Per avere il massimo disturbo, occorre che questo suono (ultrasuono) sia il più possibile variabile, con ritorno frequente sulla frequenza di massimo disturbo.

Nel caso di topi, ratti e ghiri, se per l’allontanamento si utilizzano gli ultrasuoni si nota un picco iniziale in cui tutti gli animali abbandonano la zona e se non c’è cibo, essi non ritornano. Se invece c’è cibo buono in abbondanza o nei paraggi non trovano di meglio, si nota un ritorno parziale della colonia preesistente o degli elementi più giovani.

In anni di prove ed esperienza abbiamo infine osservato che, in zone piene di cibo infestate da ratti o topi, l’allontanamento totale è in pratica impossibile se contemporaneamente non viene fatta un’ adeguata opera di disinfestazione, bonifica delle aree interessate e non vengono adottate misure di prevenzione e monitoraggio.

Gli ultrasuoni non sono sempre sufficienti in tutte le situazioni. A volte, oltre agli ultrasuoni, occorre “stanare” i topi che hanno nidificato negli anfratti dei muri o delle pareti con sistemi sismici a vibrazione. E’ il caso delle intercapedini con materiali isolanti o fonoassorbenti, degli spazi di dilatazione delle costruzioni, prefabbricate o negli spazi all’interno di controsoffitti non smontabili ecc. Lo stesso avviene in caso di costruzioni in pietra dove all’interno dei muri vi sono spazi vuoti.

Gli ultrasuoni inoltre non sono in grado di arrivare negli spazi e negli angoli più nascosti, all’interno di imballaggi o di prodotti confezionati (esempio cereali, frumento, farina etc).

L’ALLONTANAMENTO PER MEZZO DI VIBRAZIONI SISMICHE

Vengono utilizzate per allontanare animali di vario tipo, dai rettili ai ratti e altri animali più grandi. Si basano sulla scoperta che molti animali fuggono in presenza di vibrazioni più o meno forti. Sono i cosiddetti sistemi sismici.

Le onde sismiche sono onde che si propagano attraverso il globo terrestre generate da un terremoto, da attività vulcanica o artificialmente ad opera dell’uomo tramite un’esplosione o un’altra forma di energizzazione del terreno. Sono onde meccaniche che sfruttano le proprietà elastiche del mezzo materiale per la loro propagazione.

Fonte: wikipedia 

I sistemi sismici più evoluti simulano le vibrazioni del terremoto con milioni di combinazioni totalmente casuali per non dare assuefazione. Nel caso di topi e ratti servono per stanare gli animali non raggiungibili dagli ultrasuoni come spiegato prima. Per produrre effetti è necessario far passare un certo periodo di tempo (anche tre mesi ), ma l’effetto è duraturo e definitivo.

grafico disinfestazione ad onde sismicheNon generano frequenze o vibrazioni continue, quindi può capitare che per un certo periodo i topi in circolazione aumentino perché escono dalle tane per cercare nuove sistemazioni. Vengono utilizzati normalmente su grandi aree ed impianti industriali, per le canalizzazioni in metallo e per i tetti.

Per funzionare bene hanno bisogno di mezzi di trasmissione rigidi: cemento armato, ferro , asfalto ecc.

CONCLUSIONI

satisfaction with pest repellersL’investimento sostenuto per l’installazione di un impianto scacciatopi decresce nel corso tempo, perché l’unico costo è l’installazione iniziale degli apparecchi elettronici. In seguito l’impianto funziona autonomamente, senza spese di manutenzioni particolari, per una durata di almeno 15 anni.

Al contrario con le tecniche di derattizzazione classica, i costi si perpetuano ogni singolo anno spesso aumentando. Infatti trappole, veleni ed esche devono diversificarsi ed evolversi continuamente nei principi attivi velenosi che li compongono, perché i topi non sono animali stupidi e capiscono velocemente che cosa li ha avvelenati. Inoltre se il topo sopravvive al veleno ingerito, genererà prole immune a quel tipo di veleno ed ecco che i componenti chimici dei rodenticidi devono diventare sempre più velenosi e pericolosi.

Non tutti gli ambienti possono essere disinfestati nello stesso modo e con gli stessi prodotti, specie i locali e i macchinari destinati alle preparazioni alimentari soggetti alle normativa H.A.C.C.P. (Protocollo Hazard-Analysis and Critical Control Points) che vieta l’uso assoluto di qualsiasi veleno per impedire la contaminazione degli alimenti. Inoltre normative sempre più severe e restrittive limiteranno progressivamente l’uso dei veleni e dei prodotti chimici nelle disinfestazioni, fino alla loro messa al bando.

Gli scacciatopi elettronici, ad ultrasuoni e sismici, risultano perciò essere:

  • dispositivi elettronici che trovano un impiego universale nel campo della derattizzazione e della disinfestazione, sia civile che industriale;
  • conformi a tutte le rigorose normative che regolano il settore delle derattizzazioni;
  • innocui e sicuri per la salute dell’uomo e degli animali domestici;
  • ecologici;
  • economicamente convenienti.